Oltre a dare vita ad un film, il Rubygate è stato un ottimo spunto anche per il libro “Onorevole bunga bunga. Berlusconi, Ruby e le notti a luci rosse di Arcore“, titolo lunghissimo del lavoro di Marco Marsili, già diventato un fenomeno letterario.
Ho ricevuto una mail asettica di due righe nella quale mi veniva comunicato che il mio incarico veniva revocato con decorrenza immediata. Si tratta di una grave forma di censura che non può non destare preoccupazione, e che manifesta l’asservimento della Lega al potere berlusconiano.
L’autore del libro-fenomeno non le manda di certo a dire a chi lo ha sollevato da un incarico ottenuto appena quindici giorni fa:
L’Assessore Rizzi farebbe meglio a preoccuparsi dell’indagine della Procura della Repubblica di Brescia che la riguarda circa la sua “laurea” in psicologia”. Dovrebbe affrettarsi a trovare qualcun’altro che le scriva i discorsi e che si occupi della comunicazione, vista l’imminente chiusura delle indagini. […] La Lega, inoltre, dovrebbe prestare maggiore attenzione delle “relazioni” particolari che qualche consigliere regionale intrattiene con ambienti malavitosi, piuttosto che del portavoce di un altro assessore accusato di aver percepito tangenti, oltre che delle ‘trote’ messe a sguazzare a spese della collettività nell’Aula del Consiglio regionale.
Intanto, oltre al libro il Bunga Bunga ha ispirato anche un programma tv che andrà in onda su alcune emittenti regionali. E non è finita qui, perché è stato appena inaugurato anche un locale ad Aosta. Come dire, trovare il lato positivo delle cose.