Dalla Champions League disputata due stagioni fa e con ottimi risultati (tutti ricordano lo scippo subito dal Bayern Monaco), ad un ridimensionamento di base che è secondo solo a quello effettuato dalla Juventus con Alessio Secco prima e Beppe Marotta poi. Questa è la Fiorentina stagione 2011/2012 con la proprietà, rappresentata dai fratelli Della Valle, non disposta più ad effettuare investimenti ingenti ma più attenta alla ristrutturazione del Colosseo che alla rinascita della gloriosa compagine viola. Volato via Mutu, giocatore che ha creato problemi all’interno dello spogliatoio ma dalle indubbie qualità tecniche; Montolivo spogliato dalla fascia di capitano e sicuro partente in questa stagione a meno che non lo si voglia perdere a parametro zero dal 1 febbraio 2012; Gilardino allettato dalle avanche di Enrico Preziosi; Santana fuggito a parametro zero alla corte di Mazzarri al Napoli e per ultimo, Sebastien Frey che con signorilità ha salutato tutti ma che potrà causare forti rimpianti. Tutte queste operazioni fanno sì che la Fiorentina rischi seriamente il prossimo anno di dover lottare per le zone medio basse della classifica.