Mariah Carey e la sorella, Alison Carey, non si parlano da moltissimi anni. Le cose tra le due, in realtà, non sono mai andate bene e lo ha raccontato la cantante stessa. È proprio per questo racconto che Alison Carey ha deciso di farle causa, chiedendo un risarcimento di 1,25 milioni di dollari per lo stress emotivo causatole.
Da dove deriva lo stress emotivo? Mariah Carey ha pubblicato l’autobiografia “The Meaning of Mariah Carey”. Nel libro, la cantante di “All I want for Christmas is you” parla di un rapporto molto tormentato con la sorella Alison. Il ritratto che ne viene fuori non è per niente lusinghiero e se fosse vero tutto quello che Mariah Carey ha raccontato, sarebbe più che normale così.
Nel libro Mariah Carey racconta che la sorella, Alison, una volta le diede del Valium, che provò a farla prostituire, la ustionò versandole addosso una tazza di tè bollente. Il tutto sembra già abbastanza disturbante ma a questo si aggiunge il fatto che Mariah Carey all’epoca dei fatti aveva appena 12 anni. La sorella sostiene che le accuse siano infondate e che a sua volta sia stata vittima di abusi da parte della madre ed abbia sofferto per i traumi. Anche in questo caso, non emerge esattamente il ritratto di una famiglia “da Mulino Bianco”. Alison Carey sostiene che la madre la costringesse a fare riti satanici e ad avere rapporti sessuali anche quando era molto giovane. Lo scorso anno Alison ha denunciato la madre proprio per questo motivo. Alison accusa Mariah di aver ignorato le sue vulnerabilità (ricordando di aver subito una lesione cerebrale a seguito di un furto in casa nel 2015), approfittando del suo status di donna privilegiata per avere la meglio “sulla sorella senza soldi”. Così ha deciso di recuperare qualche soldo, o almeno di provare a farlo, chiedendo un risarcimento di 1,25 milioni per lo stress emotivo causatole dai racconti di Mariah Carey. Quest’ultima, almeno per ora, non ha rilasciato dichiarazioni.